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Isola di Tavolara

È la sagoma che si riconosce da quasi tutta questa costa: un enorme blocco di calcare che si alza dal mare fino a 565 metri, cuore di un'area marina protetta tra le più importanti d'Italia e teatro di una delle storie più curiose del Mediterraneo.

escursioni in barca in giornata da La Dimora di Angelail massiccio nell'area protetta
Isola di Tavolara, nei dintorni di Porto Rotondo
Isola di Tavolara — nei dintorni de La Dimora di Angela

Una montagna in mezzo al mare

Tavolara è una delle presenze più riconoscibili del panorama della Gallura: un massiccio calcareo dalle pareti verticali che emerge dall'acqua con forme nette e spigolose, raggiungendo i 565 metri di quota alla sommità di Punta Cannone. Il contrasto è ancora più evidente se si guardano le isole vicine, Molara e Molarotto, che sono invece granitiche e dai profili arrotondati.

La si vede da gran parte di questo tratto di costa e cambia continuamente aspetto a seconda dell'ora e della luce: massiccia e scura al mattino contro il sole, dorata e stratificata nel tardo pomeriggio. È uno di quei profili che, dopo qualche giorno, si comincia a cercare con lo sguardo ogni volta che si arriva in vista del mare.

Un'area marina protetta

L'isola è il fulcro dell'Area Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo, che si estende lungo la costa nord-orientale della Sardegna e comprende, oltre a Tavolara, le isole di Molara e Molarotto. Si tratta di circa 15.000 ettari di mare tutelato, suddivisi in zone a diverso grado di protezione, dove valgono regole precise in materia di navigazione, pesca e attività subacquee.

La tutela si giustifica con la qualità degli ambienti sommersi: estese praterie di Posidonia oceanica, spugne policrome, una fauna ittica ricca, oltre a una notevole presenza di piante endemiche sull'isola. È il motivo per cui le escursioni si svolgono nel rispetto di regolamenti specifici e per cui conviene sempre affidarsi a operatori autorizzati.

Snorkeling, immersioni e trekking

Per chi ama il mare, l'area è una delle destinazioni più apprezzate della Sardegna. I fondali attorno all'isola e agli isolotti vicini alternano pareti, secche e praterie sommerse, e offrono sia siti impegnativi per le immersioni sia tratti di acqua bassa e limpida perfetti per una semplice nuotata con maschera e boccaglio.

A terra il quadro è diverso: il versante orientale dell'isola è interessato da vincoli di accesso, e i percorsi che risalgono verso la cima sono impegnativi e vanno affrontati soltanto con guide autorizzate e nelle condizioni previste. Non è una passeggiata improvvisabile, ma chi arriva in quota viene ripagato da un panorama amplissimo sulla Gallura e sul mare aperto.

Lo Spalmatore di Terra e il regno dei Bertoleoni

Il punto di approdo dell'isola è lo Spalmatore di Terra, la lingua di terra bassa e sabbiosa che si allunga verso ovest: qui si trovano una spiaggia, alcune attività stagionali e il piccolo nucleo che d'estate anima l'isola.

Ed è qui che si innesta la storia più curiosa di Tavolara, quella del suo «regno». Tra Ottocento e Novecento l'isola fu di fatto dominio della famiglia Bertoleoni; la tradizione vuole che nel 1836 Carlo Alberto, in visita all'isola, avesse riconosciuto il titolo regio a Giuseppe Bertoleoni, anche se gli studiosi considerano l'episodio più leggenda che documento. Resta il fatto che Tavolara è popolarmente conosciuta come il regno più piccolo del mondo e che sullo Spalmatore si trova ancora il piccolo cimitero della famiglia.

Come organizzare la visita

Tavolara si raggiunge via mare, con escursioni in barca organizzate dai porti della costa: i collegamenti più diretti partono da Porto San Paolo, a sud di Olbia, mentre dai porti turistici più vicini alla casa partono uscite in barca che includono l'isola e le acque dell'area protetta nel loro itinerario.

La gita va considerata come un impegno di mezza giornata o di giornata intera. Servono protezione solare, acqua e scarpe adatte se si prevede di camminare sulle rocce; e vale la pena verificare in anticipo le condizioni del mare e le modalità delle escursioni, che variano con la stagione e con il meteo.

Da non perdere

  • Il massiccio calcareo alto 565 metri
  • Area marina protetta con Molara e Molarotto
  • Praterie di Posidonia e fondali per immersioni
  • La spiaggia dello Spalmatore di Terra
  • La storia del «regno» dei Bertoleoni