Dal Golfo di Marinella, nelle giornate limpide, il profilo dell’Isola di Tavolara sembra un enorme blocco appoggiato sull’acqua: pareti verticali, sommità piatta, colori che passano dal grigio al rosa a seconda dell’ora. È l’immagine simbolo di questo tratto di Sardegna nord-orientale, e non è soltanto una quinta scenografica: Tavolara è un concentrato di geologia insolita, natura protetta e storia sorprendente, e si può visitare con un’escursione in barca.
Un blocco di calcare in mezzo al granito
La Gallura è terra di granito, eppure Tavolara è fatta di calcare. Questa anomalia geologica spiega la sua forma tanto diversa da quella delle isole vicine: mentre Molara, Molarotto, l’Isola Piana e gli scogli dei Cavalli hanno profili tondeggianti e rocce sgretolate dal tempo, Tavolara si presenta con pareti a picco, archi naturali, condotti carsici e grotte scavate dall’acqua.
La cima, Punta Cannone, supera i cinquecento metri e chiude l’isola come un tetto inclinato. Vista dal mare, la montagna sembra galleggiare; vista da vicino, è una parete che toglie il fiato.
L’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo
L’isola è il cuore di un’area marina protetta che si estende lungo la costa nord-orientale, da Capo Ceraso a Cala Finocchio, e comprende Tavolara, Molara e Molarotto per circa quindicimila ettari di mare tutelato. La ragione della protezione è nella qualità degli ambienti sommersi: estese praterie di posidonia, spugne policrome, fauna ittica abbondante.
Anche sopra la superficie il patrimonio è notevole. L’isola ospita un numero significativo di specie vegetali endemiche e, soprattutto, una delle popolazioni nidificanti più importanti al mondo della berta minore mediterranea, insieme a marangone dal ciuffo e gabbiano corso. All’interno dell’area valgono regole precise su navigazione, ormeggio, pesca e immersioni: è bene informarsi sulle disposizioni aggiornate prima di muoversi in autonomia con una barca.
Lo Spalmatore di Terra
Quasi tutta l’isola è inaccessibile, ma c’è un’eccezione: lo Spalmatore di Terra, la lingua sabbiosa e pianeggiante che si protende verso la Sardegna nella parte occidentale. È qui che approdano le barche, qui si trova l’unica spiaggia dell’isola, e qui si concentrano le poche case, le attività e i sentieri percorribili.
Lungo il percorso che risale la lingua di terra si incontra anche il piccolo cimitero della famiglia Bertoleoni, il luogo forse più citato dell’isola. Vale la pena ricordare che l’estremità orientale è occupata da installazioni militari e che l’accesso a quella zona è interdetto: non si tratta di una curiosità, ma di un vincolo da rispettare rigorosamente.
Il «regno» dei Bertoleoni
La storia più raccontata di Tavolara comincia all’inizio dell’Ottocento, quando Giuseppe Bertoleoni, di origini liguri, si stabilì sull’isola facendone la base della propria attività, fondata sull’allevamento e sugli scambi di bestiame fra Sardegna e Corsica. Nel 1836 sarebbe avvenuta la visita di re Carlo Alberto, giunto per una battuta di caccia: secondo la tradizione, il sovrano riconobbe scherzosamente a Bertoleoni il titolo di re dell’isola.
Al capostipite succedette il figlio Paolo, che assunse il nome di Paolo I, si fece disegnare uno stemma e inventò persino una bandiera bianca con scudo rosso e stella dorata. Le fonti stesse parlano di un intreccio fra documenti, leggenda e tradizione familiare: è una storia da prendere per quello che è, affascinante e non del tutto verificabile nei dettagli. Resta il fatto che i discendenti hanno continuato a vivere e lavorare sull’isola fino a oggi.
Come si raggiunge
Non esistono strade né ponti: l’unico modo per arrivare è il mare. Il punto di partenza più comodo è Porto San Paolo, nel comune di Loiri Porto San Paolo, da cui salpano regolarmente escursioni dirette allo Spalmatore e giri più ampi nell’area marina protetta, con soste a Molara e verso Punta Coda Cavallo.
Le formule sono diverse: mezza giornata, giornata intera, imbarcazioni a motore o a vela. Chi ha una buona preparazione fisica può valutare il trekking verso la cima, che richiede un dislivello importante e un tratto attrezzato, ed è affrontabile soltanto con guide e nelle condizioni adatte. Per tutti gli altri, restare nella parte bassa dell’isola è più che sufficiente per capirne il fascino.
Quando andare
Le escursioni si concentrano nella stagione calda e dipendono dalle condizioni del mare: con vento forte le partenze possono essere annullate, e questo va messo in conto quando si pianifica la giornata. Ogni anno, fra giugno e luglio, l’isola ospita inoltre una rassegna dedicata al cinema italiano, con proiezioni serali in riva al mare: le date cambiano di edizione in edizione, quindi conviene verificarle sui canali ufficiali della manifestazione.
Il vostro soggiorno a Porto Rotondo
Una casa vacanze di 60 m² nel villaggio Costa degli Ulivi, con terrazza panoramica sul Golfo di Marinella: la base ideale per scoprire la Gallura con calma, fino a 4 ospiti.